Come riuscire a gestire l’ansia e gli attacchi di panico

Attacchi di panico
Come gestire un attacco di panico

La paura di avere paura può scatenare un attacco di panico. Trattasi di un disturbo strettamente legato all’ansia: da questa parte e attraverso essa si sviluppa, trasformandosi in un malessere vero e proprio. Gli attacchi di panico, si manifestano in modo improvviso, per cui, chi ne è affetto, sviluppa la fobia di un nuovo attacco.  L’impossibilità di gestire una crisi di panico, determina la paura di un nuovo attacco, per cui il soggetto che ne è affetto, può restare intrappolato nella dinamica della paura e della dipendenza dagli altri, sprofondando nella depressione.

Chi soffre di attacchi di panico, li descrive come un’esperienza estremamente negativa: le prime crisi, si presentano improvvisamente, mentre quelle successive, pure avendo la stessa carica negativa, diventano maggiormente gestibili. Solitamente chi soffre di questo disturbo, sviluppa numerose fobie, rispetto alle quali, assume un atteggiamento evitante. L’agorafobia, è una di queste: i soggetti che soffrono di attacchi di panico, temono gli spazi chiusi, gli spazi estremamente affollati, il caos, per cui, tendono ad evitare di frequentare luoghi e spazi che possono favorire lo sviluppo di un attacco di panico. Questo può determinare di conseguenza una forma di isolamento, o un’incapacità di gestire il panico da soli.

I soggetti affetti da attacchi di panico infatti, cercano sempre di circondarsi di persone fidate, verso le quali, sviluppano una sorta di dipendenza, nella quale resteranno intrappolati. Questo disturbo, se non affrontato e curato, comporta di conseguenza altre tipologie di disturbi, tra cui la paura di perdere la propria autonomia e l’incapacità di gestire se stessi, in diverse situazioni.

I sintomi di un attacco di panico sono sia fisici che cognitivi, i più comuni sono: sudorazione, tachicardia, dolore al petto, nausea, sensazione di soffocare, tremore e vertigini, asfissia (nodo in gola). Questi sintomi possono combinarsi insieme in modo diverso, o manifestarsi in successione, in un’escalation che comporta una vera e propria crisi. I soggetti che hanno avuto attacchi di panico, affermano che durante la crisi, hanno avuto paura di morire. Questo testimonia la gravità di questo disturbo e quanto, con il passare del tempo questo possa diventare invalidante.

L’unica modalità per risolvere gli attacchi di panico, è la terapia: l’approccio cognitivo-comportamentale, è quello maggiormente indicato, volto a rendere il paziente parte attiva del suo stesso percorso. Il terapeuta e il paziente, cercheranno la fonte del problema e insieme, stabiliranno la linea ideale per cercare di interrompere la catena che porta alla manifestazione della crisi. Il paziente deve imparare a convivere con le sue paure, e soprattutto a gestirle, cercando di superare il rifiuto di quelle condizioni che potrebbero comportare un nuovo attacco.