Congedo mestruale: come funzionerà e chi potrà usufruirne

Il congedo mestruale potrebbe essere introdotto presto anche in Italia. Ma come funziona e chi potrà usufruirne? Scopriamolo insieme

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Avete un ciclo particolarmente doloroso? Presto potrete chiedere un congedo mestruale.

Si tratta di un’iniziativa adottata già in diversi Paesi, come Giappone e Sud Corea, che ora potrebbe arrivare anche in Italia. La proposta di legge presentata alla Camera da quattro deputate del Pd è attualmente all’esame della commissione Lavoro e potrebbe essere approvata in tempi brevi.

Stando alle stime, dal 60% al 90% delle donne italiane soffrono di dismenorrea, lamentando mal di testa, mal di schiena e forti dolori addominali. Ciò comporta significativi tassi di assenteismo a scuola (dal 13% al 51%) e al lavoro (dal 5% al 15%). L’obiettivo della proposta di legge è quello di istituire un permesso particolare che prevede tre giorni di riposo al mese per le donne che soffrono di dismenorrea, a stipendio pieno. Scopriamo di più.

Dismenorrea: quando il ciclo è doloroso

A seconda dell’intensità del dolore, per alcune donne il ciclo può rappresentare solo un disagio fastidioso.

Per altre, invece, i crampi mestruali possono raggiungere un’intensità tale da limitare le attività quotidiane per alcuni giorni, andando ad interferire anche con lo studio, il lavoro e le relazioni sociali. Le cause dei crampi mestruali possono qualche volta essere riconducibili anche a condizioni patologiche come l’endometriosi o i fibromi uterini.

Congedo mestruale: come funzionerà

Qualora la proposta di legge venga approvata, il congedo mestruale consentirebbe alle donne che soffrono di mestruazione dolorosa di astenersi dal lavoro per un massimo di tre giorni al mese. Questo tipo di permesso non sarebbe però equiparabile alle altre cause di impossibilità della prestazione lavorativa. Pertanto, l’indennità che spetta alla donna lavoratrice non può essere computata economicamente, né a fini retributivi né contributivi, all’indennità per malattia.

Congedo mestruale: chi potrà usufruirne

Ad avere diritto al congedo mestruale saranno le lavoratrici con:

  • contratti di lavoro subordinato
  • contratti di lavoro parasubordinato
  • contratti di lavoro full o part-time
  • contratti a tempo determinato
  • contratti a tempo indeterminato
  • contratti a progetto

Sarà necessario richiedere un certificato di un medico specialista, che attesti la patologia, da rinnovare entro il 30 dicembre di ogni anno e presentare al datore di lavoro entro il 30 gennaio del successivo. Non è prevista nessuna decurtazione del salario per chi usufruirà del permesso. In teoria, spetterebbe all’Inps pagare le lavoratrici che chiederanno il congedo mestruale. Tuttavia, è un aspetto che resta ancora da chiarire.

Congedo mestruale: le reazioni

La proposta di legge a favore dell’introduzione del congedo mestruale ha sollevato diverse critiche. Il rischio paventato da molte è l’elemento discriminante: i datori di lavoro potrebbero, infatti, scegliere e preferire gli uomini a discapito delle donne, che potrebbero essere ulteriormente penalizzate in termini di carriera e salario.