Cosmetici: cosa sono parabeni, siliconi e petrolati

Quanto sappiamo sulle sostanze presenti nelle creme o negli shampoo? Scopriamo cosa sono e quali effetti provocano parabeni, siliconi e petrolati

Cosmetici: cosa sono parabeni, siliconi e petrolati
Immagini: iStock Photos

Parabeni, siliconi e petrolati, sono alcune delle parole che ci capita di trovare quando leggiamo le etichette dei cosmetici, come creme per il corpo, trucchi, shampoo e balsamo. Si tratta di sostanze giudicate più o meno dannose per la salute di pelle e capelli. Scopriamo cosa sono e quali effetti comporta il loro utilizzo.

Parabeni

I parabeni sono una classe di composti organici aromatici, utilizzati da oltre 50 anni come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica e alimentare. Grazie alle loro proprietà battericide e fungicide, impediscono a funghi e batteri di crescere all’interno di creme e trucchi, soprattutto in un ambiente umido e caldo. Si possono trovare nelle lozioni per il corpo, in saponi e shampoo, fondotinta e mascara.

Siliconi

Composti a base di silicio, hanno trovato largo impiego nelle preparazioni cosmetiche di ogni tipo a partire dagli anni Novanta. Si tratta di polimeri inorganici, che hanno molteplici campi di applicazione. Prodotti in laboratorio, hanno proprietà idrorepellenti, antistatiche e duttili, resistono alle alte temperature e al tempo. Le emulsioni siliconiche non irrancidiscono, non irritano e sono prive di tossicità. Grazie alle loro caratteristiche chimiche, una volta applicati sulla pelle, generano un effetto morbido e vellutato.

Petrolati

I petrolati rappresentano uno degli elementi più diffusi nei cosmetici. Si tratta di una gelatina ottenuta dal procedimento di raffinazione del petrolio, costituiti da idrocarburi saturi composti di solito da almeno 25 atomi di carbonio. Nella cosmetica, come nella farmaceutica, sono utilizzata le qualità migliori, chiamate petrolato bianco, impiegata soprattutto in balsami per capelli e lucidalabbra.

Parabeni, siliconi e petrolati: gli effetti

Queste sostanze donano un aspetto morbido, setoso e luminoso alla nostra pelle e ai nostri capelli. Tuttavia, si tratta di un risultato solo apparentemente positivo.

E’ stato dimostrato che i parabeni aumentano il rischio di dermatiti da contatto, risultando particolarmente aggressivi e irritanti per la pelle. Stando agli esperti, queste sostanze andrebbero inoltre ad interferire con il sistema endocrino. Un team di ricercatori dell’Università di Reading, ha scoperto la presenza di parabeni nel tessuto mammario di 18 su 20 pazienti che soffrivano di tumore al seno. I parabeni possono mimare l’azione degli estrogeni, ormoni che, se assunti in quantità di rilievo, potrebbero favorire processi neoplastici.

I siliconi creano una pellicola che occlude i pori ed impedisce la traspirazione cutanea. Se utilizzati in modo eccessivo, potrebbero inibire il meccanismo fisiologico di idratazione cutanea, facendo risultare nel tempo la pelle estremamente secca e squamosa, appena si interrompe l’applicazione. Per quanto riguarda i capelli, se inizialmenre appaiono setosi, vellutati e lisci, a lungo andare, i siliconi finiscono per renderli secchi e favoriscono l’insorgere delle doppie punte.

I petrolati, infine, formano una barriera innaturale sulla pelle, ostacolando la traspirazione. I germi presenti sulla cute restano così intrappolati dalla paraffina, provocando irritazioni e favorendo acne e punti neri.

Imparare a leggere l’INCI

Dal 1997, le aziende cosmetiche sono obbligate per legge a rendere pubblico l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). Si tratta dell’elenco degli ingredienti presenti nella formula di un prodotto che troviamo stampato sull’etichetta di tutti i cosmetici. Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, partendo cioè dalla sostanza contenuta in maggior percentuale, fino a quella contenuta in minore quantità.