Come organizzare la spesa per la quarantena

Spesa in quarantena
Come organizzare a spesa in quarantena

La chiusura delle attività commerciali, imposta dal Governo per arginare il contagio da Covid-19, ha imposto una riorganizzazione del tempo, del lavoro, degli spazi, della quotidianità. E’ necessario restare a casa ed evitare il più possibile i contatti per ovviare al contagio, e tutelare la propria persona. Anche le commissioni necessarie, vanno ridimensionate, proprio per rallentare il flusso di contatti tra le persone, il più possibile. Per limitare gli spostamenti, anche la spesa va ri-organizzata in quarantena. Ecco alcune semplici regole da seguire per non dimenticare niente.

L’aspetto controproducente della quarantena, è dato da una serie di fattori: acquisti eccessivi, sprechi e dispendio eccessivo e inutile, possono essere disfunzionali ai fini pratici. E’ importante effettuare in primis un inventario di tutto ciò che manca e che effettivamente è necessario acquistare. La spesa va suddivisa per categorie, e all’interno di ognuna, va inserita una lista degli elementi utili per un determinato periodo di tempo.

L’organizzazione per la spesa, varia di regione in regione, di provincia in provincia, di paese in paese. Il Governo ha dato la possibilità anche ai singoli comuni di poter gestire il territorio e gli spostamenti dei cittadini sullo stesso, per cui, l’organizzazione della spesa, dipende anche dalla possibilità di movimento. Inoltre sono presenti delle app per la spesa a domicilio, create appositamente per coloro che necessitano di un supporto.

Per organizzare la spesa in quarantena, per una media di una settimana/quindici giorni (al massimo), è consigliabile pensare prima di tutto alla spesa alimentare. Bisogna acquistare ciò che manca, cercando di puntare maggiormente sulla verdura e la frutta, che sono assolutamente benefiche, in particolare in questo momento storico, in cui il movimento è particolarmente limitato. Per stilare una lista, è consigliabile programmare una sorta di menù che sia valido per il periodo previsto, cercando sempre di abbondare, per evitare che proprio il cibo manchi. La pasta, le carni e il pesce possono essere conservati, e dilazionati in un tempo ampio, anche superiore ai 15 giorni preventivati.

Gli elementi di base, necessari sempre sono: acqua, sale e zucchero, uova, olio, formaggi, tonno, affettati, olive, capperi, verdure, frutta, carni, pesce, surgelati, marmellate e yogurt, biscotti secchi, lievito.

Anche altri prodotti dovranno essere acquistati in quantità superiore, cosi da fare le scorte, e conservare in caso di necessità. I beni di prima necessità, vanno acquistati comunque in quantità maggiori, senza però eccedere acquistando prodotti inutili e spendendo cifre superiori alla media.