Black Mirror il film: imperdibile!

Black mirror
Black Mirror, il film interattivo

Uscito nelle sale cinematografiche lo scorso dicembre 2018 il più grande capolavoro interattivo-cinematografico di tutti i tempi, “Black Mirror”. La peculiarità assoluta di questo film, è data dal potere dello spettatore che guida le azioni del protagonista. E’ un film rivoluzionario, la cui originalità è data dall’esatta impronta futuristica presente all’interno di tutta la pellicola. Il trailer, è andato in onda il ventisette dicembre 2018, il giorno prima dell’uscita stessa del film. E’ stato mandato in onda su Netflix, che ha creato un software apposito per il lancio del film.

Il protagonista del film, è il giovane Stefan Butler: costui, decide di progettare un videogioco interattivo, che dovrà poi porre all’attenzione di Colin Ritman, il più grande ideatore di videogiochi di tutti i tempi. Il lavoro di Stefan, si ispira ad un libro che tratta di videogiochi appunto, scritto dal visionario Jerome F. Davies. All’inizio del film, a Stefan viene proposto di avere a disposizione un team e uno spazio per la progettazione del gioco: se il protagonista accetterà questa condizione, l’episodio ricomincerà daccapo, poiché la risposta esatta era il rifiuto del team. Gli episodi torneranno indietro fino a quando Stefan sceglierà di progettare il gioco da solo, in camera sua. E’ questo il presente, in cui Stefan vive.

Ma anche il suo passato, ha il suo peso nella storia di Black Mirror: il protagonista è in analisi, perché cerca di elaborare il lutto di sua madre, che perse la vita su un treno che poi fini per deragliare. Il protagonista è dilaniato dai sensi di colpa: sua madre, fu costretta a prendere quel treno, perché Stefan (ai tempi molto piccolo) aveva perso il suo pupazzo, e chiese a sua madre di cercalo insieme a lui. La madre perse suo treno e fu costretta a prendere il successivo, che poi deragliò. Stefan vive l’eterno senso di colpa, prende ansiolitici e allucinogeni, che iniziano a cambiare la sua mente, influenzando il suo modo di vivere e di essere.

Altro fattore rilevante ai fini della comprensione di Black Mirror, è il ruolo del padre, con cui il protagonista è in conflitto. Il padre è sempre legato al passato, è colui che gli nascose il pupazzo, e quindi la causa di tutti i mali, e la sua figura, ritornerà dirompente, in un eterno conflitto tra passato e futuro di Stefan. Stefan, nella creazione del videogioco, e a causa dei tutti questi sospesi e mancate elaborazioni, si esaurirà, e immedesimandosi nell’autore del libro, inizierà a credere di essere manipolato da forze esterne.

E’ qui che entra in gioco lo spettatore, che suggerirà a Stefan diversi finali per Bandersnatch.