Il caso mediatico dell’amica geniale: perché leggere i libri

Il caso dell'amica geniale
L'amica geniale, il caso mediatico

Nella Napoli devastata e nostalgica del dopoguerra, si ambienta “L’amica geniale”, la serie televisiva più amata degli ultimi tempi. Napoli è una specie di costante nei romanzi di Elena Ferrante, che ne esalta la bellezza e le eterne contraddizioni, la storia e la modernità, il romanticismo e la violenza, la volontà di attivare un meccanismo di progresso e l’arretratezza mentale che come sempre gambizza la possibilità di evoluzione. Napoli è protagonista tanto quanto i personaggi: è da lei che si fugge, nella realtà, cosi come nella finzione, è da lei che si torna. La presenza di ciò che Napoli lascia, viene fuori all’improvviso, in un a frase, in un tic, in un atteggiamento, in qualcosa che proviene da li e che si credeva di aver dimenticato.

L’amica geniale, è diventato un caso mediatico anche per il valore dato alla città, che è un elemento solido della storia, e che ritorna in diverse occasioni, attraverso una serie di costanti e attraverso gli stessi occhi dei personaggi. Le due protagoniste, vivono una in proiezione dell’altra, pur essendo molto diverse. La loro separazione fisica, che avviene da un certo momento della storia in poi, non intacca il loro legame, perennemente altalenante, ma fortissimo. Non sono le differenze sociali, la distanza, le idee, la sessualità ad allontanare queste due figure, che al contrario, anche nei momenti di maggiore lontananza.

Lila e Lunù, saranno l’una lo specchio dell’altra per diversi aspetti, in gesti modi di essere, pensieri, scelte. E’ proprio questo aspetto che si incontra nel romanzo della Ferrante L’amica geniale: il modo in cui un rapporto d’amicizia, influenzi le scelte di una vita intera. L’amica geniale, è un romanzo emotivo, ambientato nel dopoguerra, ma attualissimo.

“Scrivere è un atto di superbia”, ha dichiarato l’autrice in un’intervista; ed effettivamente, non era semplice estrapolare dalla storia la bellezza della figura recessiva, lo splendore dell’anima dell’amica debole, mettendo di contro in risalto come il personaggio forte, sempre ritorni a quello meno marcato. E’ un gioco complesso, che nella scrittura, è ancor più difficile da evidenziare, ma la Ferrante, sembra esserci riuscita pienamente.

La violenza, è un’altra importante tematica de libro, che è la violenza che appartiene al mondo delle due protagoniste e quindi a quell’epoca e la violenza che da quel tempo si riflette in quello attuale. Dunque, le tematiche principali, gli snodi della storia, hanno un’attualità fortissima che dal romanzo alla serie è rimasta intatta, per conservare quel sapore di autentico a cui tanto l’autrice è legata.