La casa de Papel: il fenomeno mediatico targato Netflix

La Casa di Carta
La Casa di Carta il fenomeno

La Casa de Papel, è una serie spagnola targata Netflix. Trasmessa per la prima volta nel 2017, per una tv locale spagnola, Antena Tres, la serie è stata inizialmente divisa in due stagioni, composte da episodi di 70 minuti l’uno. Questa fase iniziale non riscuote successo, infatti viene quasi immediatamente cancellata. Alla fine del 2017, Netflix acquista la serie e la inserisce nel palinsesto riducendo la durata degli episodi da 70 a 45 minuti circa. Il successo è immediato e la Casa de Papel, diventa immediatamente un fenomeno dal sapore pop.

La Casa de Papel, gioca su elementi iconografici di notevole fascinazione emozionale: un colore, uno stemma, un inno. Il rosso, che richiama la forza, la passione per il progetto del Professore, ma anche il pericolo e l’allerta. Il rosso delle tute indossate dai protagonisti, costituiscono un elemento di identificazione imprescindibile. Lo stemma, è la maschera: Dalì, è il volto dell’imprevedibile e allo stesso tempo un elemento di identificazione e omologazione allo stesso tempo. L’inno: le note di Bella Ciao, rappresentano un richiamo emozionale alla Resistenza Partigiana, che nella serie, diventa iconica e successivamente traslata nella Resistenza agli schemi, alle costrizioni e alle regole imposte dalla corrotta società moderna.

La Casa di Carta è una serie fenomeno non a caso: è una serie emozionale, dove lo spettatore nutre sentimenti empatici per glie “eroi negativi” della storia. Abbiamo amato i cattivi, abbiamo scelto di stare dalla parte di un gruppo di persone alla deriva, senza speranza, fuorilegge e fuori controllo. Abbiamo scelto di apprezzare la genialità del Professore, la mente, l’ideatore perfetto del colpo perfetto. La Zecca di Stato spagnola, è il cuore della storia, la Casa di Carta, dove si svilupperà tutta la storia, da cui prende il nome la serie.

I personaggi stessi, con i nomi di città, -Tokyo, Berlino, Denver, Rio, Nairobi, Mosca, Helsinki, Oslo, Stoccolma, Palermo, Bogotà, Lisbona, Marsiglia- sembrano dover restare anonimi rispetto alle loro reali identità, ma il colpo stesso, cambierà le loro vite, e lo spettatore, sempre più fidelizzato rispetto al tessuto e alla trama avvincente della storia, crea un legame sempre più stretto e familiare con i personaggi, che diventano vere e proprie icone. La rapina, i soldi, i lingotti, gli spari, le bombe, le ferite sanguinanti, il coraggio, l’amore, sono il tessuto su cui è stata costruita la sceneggiatura della serie, sono la serie, che ha creato una rete di milioni di followers e fan, che sono letteralmente innamorati di questa storia.

Oggi, il canto di Resistenza di Bella Ciao, è il canto Resistenza per i manifestanti dei diritti civili, in difesa dell’ambiente, del femminismo, dei migranti, della democrazia. Bella Ciao era un inno, e ad oggi è un simbolo di identificazione. “Noi siamo la Resistenza”.