Ordine in casa disordine mentale? Sfatiamo un mito!

Ordine in casa
Ordine in casa, disordine mentale

La casa, è una sorta di contenitore protettivo. E’ uno spazio sicuro, sul quale l’individuo proietta i propri stati d’animo. La casa è dunque il riflesso della personalità di chi la vive, cosi come l’organizzazione degli spazi, e degli interni, dell’ordine e del disordine. Ordine e disordine sono i due lati della medaglia, gli opposti che si influenzano. Le persone, cercano di creare ordine in relazione alle capacità organizzative, e di contro, lasciano in disordine lo spazio quando questi slanci interiori mancano.

Alcuni sostengono che l’ordine in casa, quindi l’ordine esteriore, corrisponda in realtà ad un disordine interiore. Non sempre il disordine mentale si riflette in n ordine pratico degli spazi; accade spesso che chi è disordinato dentro lo è anche fuori e chi ama la precisione e l’ordine in generale, sia di base anche una persona ordinata interiormente. Dunque, questi particolari aspetti, sono in alcuni casi, il riflesso di un modo di essere e di relazionarsi alle cose.

L’ordine è la capacità di organizzare le cose e gli spazi, in modo preciso, cosi che tutto diventi pratico e più fluido: in relazione allo spazio, l’ordine favorisce un suo armonioso utilizzo, e una maggiore praticità nell’usufruirne. L’ordine in casa, è sempre e del tutto personale: si possono ordinare gli oggetti per colore, per grandezza, consistenza, e per diversi altri criteri, per cui l’ordine, non è universale, ma personale. Inoltre, moltissime persone, cercano e trovano anche nel disordine, perché nel loro personale caos, esiste un senso preciso.

Dunque bisogna sfatare il mito secondo il quale, l’ordine in casa, sarebbe un modo per cercare di sopperire al disordine mentale. La capacità di organizzazione, di tenere in ordine la casa, è sempre soggettiva, e varia in relazione a molti aspetti: gli esperti, lo chiamano “disordine ordinato”.
I disordinati agiscono secondo il criterio di raggruppamento per oggetti, ovvero, cercano di trovare una soluzione creativa nel loro caos. Anche se il loro modo di vedere lo spazio è in subbuglio, riescono a trovare le cose, e amano quel caos, nel quale trovano la loro dimensione.

La psicologia di una persona ordinata è diversa, poiché egli cerca sempre di schematizzare le cose, catalogarle, organizzarle, dividerle, gestirle. E’ un modo sempre personale di vivere gli spazi mentali e fisici. Dunque, sfatiamo il mito che l’ordine della casa corrisponda ad un disordine mentale. E’ possibile di contro che accada il contrario, che l’ordinato desideri l’ordine e che il disordinato invece, desideri il disordine e lo trivi anche ordinato nella sua mente.