Perché le donne sono attratte dal bello e dannato

Bello e dannato

L’uomo ideale, è il prototipo che nell’immaginario soggettivo ogni donna crea, a seconda dei suoi personalissimi desideri, che sull’uomo ideale vengono traslati, e da lui stesso, dovrebbero essere incarnati. Nell’immaginario comune, l’uomo ideale di qualunque donna, è presente, equilibrato, solido, protettivo, comprensivo, romantico. Queste peculiari caratteristiche, in realtà, vengono spesso dimenticate, quando la donna desidera il principe, ma sceglie il bello e dannato.

Le donne sono attratte dai “bad boy”, i cattivi ragazzi, fortemente irrisolti, tendenzialmente sfuggenti, enigmatici, e spesso distanti. Ma perché le donne si costruiscono nella propria mente un ideale di uomo che ha delle caratteristiche precise, per poi scegliere un altro modello? Esistono diverse spiegazioni a questa domanda.

La prima risposta sta nel nostro cervello: si tende generalmente ad associare la bellezza esteriore a tutte le caratteristiche positive dell’animo; di contro si associa ciò che è poco attraente a ciò che è negativo e cattivo. Dunque, il nostro cervello associa ciò che è oggettivamente bello ed attraente a ciò che è nobile nello stesso tempo. Diversi studi ed indagini, hanno confermato suddetta tesi: la bellezza influenza e condiziona il nostro giudizio, inducendo ad associare –spesso in modo erroneo- la bellezza esteriore a quella interiore.

Il bello e dannato, viene ricorso, scelto, amato, diventa motivo di sofferenza, di disagio, eppure, si sceglie di andare contro corrente pur di averlo. Perché dunque, le donne scelgono di trasgredire, di andare contro corrente, scelgono volontariamente di lasciare il proprio uomo per rincorrere un’incertezza, una persona manchevole, magari distante emotivamente, il bello e dannato, perennemente incostante? Proprio a causa delle numerose manchevolezze che solitamente queste donne si legano a questa tipologia di uomo, poiché attendono ad apprezzano i rarissimi e minimi gesti che proprio perché poco frequenti, che vengono considerati come realmente sentiti. In realtà pochissime volte è cosi.

Esiste una differenza sostanziale tra l’incapacità di esprime i propri sentimenti e la mancata volontà di farlo. Esiste ancora una sostanziale differenza tra il cichè dell’uomo imperfetto considerato però ideale, e l’uomo che a volte mette il piede in fallo palesando in modo più o meno chiaro le proprie debolezze. Il ribelle e dannato attira, proprio perché è nell’immaginario collettivo è irragiungibile.

Dunque le donne, sono maggiormente attratte dal bello e dannato perché lo scopo è per loro più importante della meta: il turbinio di emozioni che l’uomo bello e dannato scatena nel loro animo, valgono la pena della conquista, che sarà anche più dolce, vista la sua complessità.