Papilloma virus: cos’è e come funziona il vaccino anti HPV

Il Papilloma virus è una delle più comuni e diffuse infezioni trasmesse sessualmente. Scopriamo cause e sintomi e come funziona il vaccino anti-HPV

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Il Papilloma Virus Umano (o HPV) è il responsabile di una tra le più diffuse infezioni trasmesse sessualmente, sia nella donna che nell’uomo, soprattutto in giovane età. Nella maggior parte dei casi provoca lesioni benigne che regrediscono spontaneamente. Tuttavia, se trascurate, alcune di esse possono progredire verso forme tumorali, come il tumore del collo dell’utero.

In questi giorni, la trasmissione “Report” ha sollevato dubbi sull’efficacia del vaccino contro il Papilloma virus, ponendo l’accento sui possibili effetti avversi. I medici e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sono scesi in campo per difendere la vaccinazione anti HPV, definendola, al contrario, sicura e in grado di prevenire migliaia di decessi. Intanto, è bene fare un po’ di chiarezza.

Papilloma virus: cos’è

L’HPV è un virus che infetta la cute e le mucose ed è uno dei più comuni e diffusi. Ne sono stati identificati circa 150 tipi – di cui 30 si trasmettono tramite rapporti sessuali – e la maggior parte di essi si manifesta con lesioni chiamate condilomi o verruche ano-genitali.
Altri sottotipi, definiti “ad alto rischio” possono però modificare le cellule infettate non trattate, con alterazioni che possono causare tumori a livello genitale, anale o orale. Si stima che l’80 per cento delle donne contragga uno o più tipi di HPV nel corso della propria vita.

Papilloma virus: cause e sintomi

L’infezione da Papilloma virus si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali. In alcuni casi, il contagio può avvenire anche con un contatto fisico, se sono presenti lacerazioni, tagli o abrasioni nella pelle e nelle mucose. Più remota la possibilità che l’HPV si trasmetta scambiandosi asciugamani o indumenti intimi oppure in luoghi come docce pubbliche e piscine. Le infezioni possono interessare anche le vie respiratorie o del cavo orale.

L’infezione da Papilloma virus in alcuni casi non dà sintomi, mentre in altri si manifesta attraverso i condilomi. Si tratta di piccole escrescenze, singole o a grappolo, che si formano sulla superficie degli organi sessuali femminili e maschili, e possono coinvolgere anche la zona anale e la gola. In alcuni casi, le verruche possono provocare fastidio, prurito o disagio. Quando l’infezione persiste, si registra un alto rischio di sviluppare lesioni pretumorali a livello del collo dell’utero.

Come prevenire l’infezione da HPV

Per evitare di contrarre il Papilloma virus è importante avere rapporti sessuali protetti, evitando quelli a rischio. Il preservativo, però, non è totalmente in grado di prevenire il rischio di infezione, perché non impedisce completamente il contatto tra le zone genitali. Un altro step fondamentale è sottoporsi regolarmente a un Pap Test. Dai 30 anni in su, è consigliabile combinare quest’ultimo ai test HPV: in questo modo, si va a migliorare la precisione dello screening, diagnosticando e curando tempestivamente le cellule anomale.

Il vaccino contro il Papilloma virus

Il vaccino quadrivalente rende immuni sia dalle infezioni da Papilloma virus di tipo 6, 11, 16 e 18, che dalle lesioni da essi provocate. Tuttavia, è efficace solo se somministrato alle donne non contagiate dal Papilloma virus.
Questo tipo di vaccinazione sembra efficace non solo nel prevenire l’infezione primaria, ma anche nel ridurre la comparsa di recidive in soggetti con storie di lesioni pregresse al collo dell’utero. In Italia, il vaccino contro le infezioni da Papilloma virus, non obbligatorio, è gratuito per le bambine che hanno compiuto il 12° anno d’età. Da quest’anno, inoltre, il vaccino contro l’HPV sarà disponibile anche per i maschi, a partire dai 9 anni.